Essenze

La stanza è quasi completamente al buio, solo una minuscola candela rischiara un angolo. L’oscurità sembra avere combattuto una battaglia vittoriosa contro la debole resistenza della fiammella, inghiottendola nel suo lenzuolo nero.I miei occhi sono ormai abituati, perciò riesco comunque a scorgere i pochissimi elementi che compongono l’arredamento.Sono seduto, con le gambe accavallate, sulla mia poltrona di cuoio antico, i … Continua a leggere

SMS

Le prime note del Morgenstimmung di Grieg avevano iniziato a diffondersi nella stanza, la piccola lampada sulla scrivania illuminava la tastiera e poco altro. La luce giallastra e calda serviva a contrastare quella violacea ed algida emanata dal monitor. Seduto di fronte al suo IMac, Federico osservava la pagina bianca riprodotta sullo schermo, con la barretta che lampeggiava, in attesa … Continua a leggere

Bahr-el-Nil, il grande fiume

Il tassista che ci accompagnava all’aeroporto, come spesso accade con i tassisti romani, aveva voglia di chiacchierare, nonostante l’ora. Io, invece, al mattino presto non sono mai dell’umore adatto a fare conversazione, oltretutto su un argomento così idiota come il calcio. Neanche Giovanna aveva molta voglia di parlare ma, stoicamente, si è adattata ad intrattenere un minimo di conversazione, anche … Continua a leggere

Dieci e trenta

10.30: davanti all’ingresso della metropolitana alla stazione Cipro mi fermo un momento, non ho voglia di sotterrarmi, sono dall’altra parte di Roma rispetto a casa mia, ma non importa, come spesso succede prendo una decisione d’istinto e inizio a camminare. Il cielo è lo specchio del mio umore, grigio, freddo, distante e incazzato. Il piumino senza maniche non è l’abbigliamento … Continua a leggere

Venti ore

Un venerdì come tanti altri, il lavoro, il solito traffico del rientro verso casa, Federico guarda annoiato verso le altre auto. La tangenziale alle 17,30 è un fiume di macchine, si accende l’ennesima sigaretta “Debbo decidermi a smettere…” lo diceva sempre guardando il secondo pacchetto della giornata, già pesantemente intaccato. Il solito imbecille con lo scooter che cerca di sfidare … Continua a leggere

Eurostar

I graffiti sui muri di fianco alle rotaie correvano sempre più veloci, Federico provava una strana ammirazione per gli autori di quei segni, per quanto in genere ormai fossero uniformati fra loro e, cosa ancor più grave, non rappresentassero più ciò che erano agli inizi, un grido dissonante nel coro delle parche asservite al potere. Il potere ha un’abilità cinica … Continua a leggere

Cinque terre

La zip del giubbotto di pelle non si allacciava più con la stessa facilità di prima e questo lo innervosiva più di quanto avrebbe creduto. I guanti nuovi avevano la stessa colorazione degli stivali, entrambi regali scelti da Enrico, uno dei suoi due più cari amici, probabilmente gli unici. Non aveva indossato la tuta per intero, la passeggiata fuori Roma … Continua a leggere